Conto, monetario o portafoglio: quanto resta davvero
Inserisci la somma e l'orizzonte. Vedi subito quanto potere d'acquisto perde la liquidità ferma sul conto e cosa resterebbe in un fondo monetario o in un portafoglio, dopo costi, imposte, bollo e inflazione.
Il risultato
Salva il calcolo
Scarica il prospetto con i numeri e le ipotesi fiscali, oppure ricevilo via email.
Ricevilo via email
Di Domenico Mosca, consulente finanziario Fineco, albo OCF matricola 638209.
Fonti in fondo alla pagina.
Come leggere i risultati
Il valore netto finale è ciò che resterebbe alla fine dell'orizzonte dopo costi, imposte sui rendimenti e bollo. La colonna in euro di oggi lo divide per l'inflazione cumulata: mostra il potere d'acquisto reale. Il potere d'acquisto perso sul conto è la differenza tra il capitale iniziale e il valore del conto in euro di oggi.
La riga del portafoglio con il calo ipotetico mostra il punto principale per le somme con una scadenza: se il bisogno arriva in un momento di ribasso, il vantaggio atteso può trasformarsi in una perdita. Più l'orizzonte è breve, più questa riga conta.
Le formule
Con C il capitale, N gli anni e Vt il valore alla fine dell'anno t:
- Conto: Vt = Vt−1 + Vt−1 × tasso × (1 − 26%) − bollo, con bollo di 34,20 euro sul conto corrente oltre 5.000 euro o dello 0,20% sul conto deposito.
- Fondo e portafoglio: all'ingresso metà delle commissioni; ogni anno Vt = Vt−1 × (1 + rendimento − costi); bollo dello 0,20% annuo; all'uscita l'altra metà delle commissioni.
- Imposta sul guadagno positivo: 26% × (1 − quota titoli di Stato) + 12,5% × quota titoli di Stato.
- Valore in euro di oggi: valore finale ÷ (1 + inflazione)N. Rendimento netto annuo: (valore finale ÷ C)1/N − 1.
Ipotesi e semplificazioni
- Rendimenti, tassi, costi e inflazione restano costanti e vengono applicati una volta l'anno.
- Il bollo sul conto corrente usa il valore di inizio anno al posto della giacenza media.
- Le perdite non generano crediti d'imposta: le minusvalenze compensabili non sono considerate.
- Spese del conto e penali di svincolo anticipato dei conti deposito non sono incluse.
Rischi e limiti
- Il rendimento di un fondo monetario o di un portafoglio non è garantito e può essere negativo.
- I depositi sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca; fondi e titoli restano esposti al rischio di mercato e dell'emittente.
- Lo strumento non conosce la tua situazione fiscale né la tua capacità di sostenere perdite: non sostituisce una consulenza.
Fonti
- Aliquota del 26%: decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, articolo 3.
- Aliquota del 12,5% sui titoli di Stato: decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, articolo 2.
- Imposta di bollo: DPR 26 ottobre 1972, n. 642, tariffa, articolo 13.
- Obiettivo di inflazione: Banca centrale europea, strategia di politica monetaria.
- Garanzia dei depositi: Fondo interbancario di tutela dei depositi.
Descrizione testuale
Il simulatore ha campi per la somma, l'orizzonte, l'inflazione e il conto, per il fondo monetario e, tra le ipotesi avanzate, per il portafoglio. A ogni modifica aggiorna due valori principali (potere d'acquisto perso sul conto e differenza netta tra monetario e conto), una frase di sintesi letta dai lettori di schermo e una tabella con quattro righe: conto, fondo monetario, portafoglio e portafoglio con calo ipotetico.
Richiedi una diagnosi preliminare sulla tua liquidità
Il primo riscontro è una breve verifica di fattibilità: quale parte deve restare disponibile e quale può lavorare, senza proposte a freddo.