Previdenza e TFR per le aziende

Dal 1° luglio 2026 i neoassunti del settore privato aderiscono automaticamente alla previdenza complementare. Le aziende devono informarli in modo preciso, e hanno l'occasione di ripensare TFR e welfare.

Cosa è cambiato dal 1° luglio 2026

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha introdotto l'adesione automatica per i lavoratori del settore privato assunti per la prima volta dal 1° luglio 2026. Il lavoratore aderisce alla forma pensionistica prevista dai contratti o accordi collettivi e ha 60 giorni per rinunciare, scegliere un'altra forma o mantenere il TFR secondo le regole ordinarie. La stessa legge ha portato a 5.300 euro il limite annuo di deducibilità dei contributi.

Le domande da affrontare

  • Quale forma pensionistica prevede il contratto collettivo applicato, e con quali contributi del datore di lavoro?
  • Quali informazioni ricevono i nuovi assunti, in che forma e entro quando, perché la scelta nei 60 giorni sia consapevole?
  • Ha senso un'adesione collettiva a un fondo pensione aperto, con un contributo aggiuntivo dell'azienda?
  • Che effetto ha la destinazione del TFR sulla liquidità aziendale? Le imprese con almeno 50 dipendenti versano già al Fondo di Tesoreria INPS il TFR non destinato ai fondi; per le più piccole il TFR resta in azienda.

Le informazioni che servono

  • Numero di dipendenti, contratti collettivi applicati, forme pensionistiche già attive.
  • Gestione attuale del TFR e piani di assunzione dei prossimi due anni.

Cosa posso fare

  • Spiegare a titolari e responsabili del personale cosa cambia e quali scelte restano all'azienda.
  • Valutare un'adesione collettiva a un fondo pensione aperto disponibile tramite Fineco, confrontandola con il fondo negoziale di categoria. Per i costi uso l'indicatore sintetico dei costi (ISC) pubblicato dalla COVIP per tutte le forme.
  • Organizzare incontri informativi per i dipendenti, senza sostituirmi al consulente del lavoro negli adempimenti.

Per la previdenza del titolare e dei singoli lavoratori, il vantaggio fiscale dei versamenti si misura con vantaggiopensione.it.

Esempio: 22 dipendenti, 6 assunzioni in programma

Situazione di esempio, non riferita a un'azienda reale

Una società di servizi con 22 dipendenti prevede 6 assunzioni nel 2027, in parte di giovani al primo impiego. Il TFR dei dipendenti che non aderiscono a un fondo resta in azienda, e il titolare ne tiene conto come fonte di liquidità.

Le questioni da preparare sono tre: l'informativa ai nuovi assunti, l'effetto sui flussi di cassa del TFR che non resterà in azienda, la scelta se affiancare una soluzione collettiva con un contributo aziendale come strumento di fidelizzazione.

Limiti e aspetti da approfondire

  • Gli adempimenti verso lavoratori ed enti e l'applicazione dei contratti collettivi spettano al consulente del lavoro.
  • Deduzioni, misure compensative per l'impresa e tassazione delle prestazioni vanno verificate con il commercialista. Lo schema su TFR, TFM e previdenza riassume le domande da porre.
  • I rendimenti dei comparti non sono garantiti, salvo i comparti con garanzia secondo il regolamento del fondo.

Riferimenti

Hai un'azienda che assume?

Indica nella richiesta il numero di dipendenti e il contratto collettivo applicato.