Rendita e libertà finanziaria

In concreto, la libertà finanziaria è una cifra: il reddito che vuoi ricevere ogni anno senza dipendere solo dal lavoro, e il capitale che serve a sostenerlo nel tempo. Il lavoro consiste nel renderla misurabile.

La situazione

Hai un buon reddito, qualche risparmio investito, forse un immobile affittato. Vorresti sapere se e quando potrai ridurre il lavoro, o avere un'entrata che integri la pensione. Senza una cifra di riferimento, ogni scelta di investimento resta scollegata da questo obiettivo.

Le domande da affrontare

  • Quanto reddito ti serve ogni anno, a valori di oggi?
  • Da quali fonti arriverà: pensione pubblica, previdenza complementare, affitti, portafoglio?
  • Quanto capitale serve per sostenerlo, con quale ritmo di prelievo?
  • Quanto risparmiare ogni anno, e per quanto tempo?
  • Come proteggere il piano da alcuni anni negativi proprio all'inizio dei prelievi?

Le informazioni che servono

  • Spese familiari annue e reddito attuale, con la sua stabilità.
  • Patrimonio finanziario, immobili con i redditi netti che producono, mutui residui.
  • Risparmio annuo possibile e la posizione previdenziale: anni di contributi, cassa o gestione, fondi pensione attivi. La stima della pensione pubblica si ottiene dal simulatore dell'INPS nell'area riservata.

Cosa posso fare

  • Calcolare con te il capitale obiettivo, con ipotesi scritte e verificabili su rendimento, inflazione e prelievo.
  • Stimare il rendimento netto dei tuoi immobili e confrontarlo con le alternative.
  • Impostare l'accumulo: piano di investimento periodico e previdenza complementare, che ha un vantaggio fiscale da misurare sul tuo reddito con vantaggiopensione.it.
  • Preparare la fase dei prelievi con una riserva per gli anni negativi, così da non vendere investimenti nei momenti peggiori.

Quanto capitale serve

Il conto parte dal reddito che vuoi prelevare ogni anno, diviso per un tasso di prelievo che il patrimonio possa sostenere nel tempo. Un riferimento prudente è quello che usano i grandi investitori: il governo norvegese, ad esempio, può spendere ogni anno il rendimento reale atteso del proprio fondo sovrano, stimato al 3%. Con un prelievo del 3,5%, per 24.000 euro l'anno servono circa 686.000 euro; con il 3% ne servono 800.000.

Pensione pubblica, previdenza complementare e affitti riducono il prelievo necessario, e quindi il capitale. Il calcolatore della rendita fa il conto con le tue ipotesi.

Esempio: affitto o portafoglio

Numeri di esempio, non riferiti a una persona reale

Una famiglia possiede un bilocale da circa 280.000 euro affittato a 12.000 euro l'anno: un rendimento lordo del 4,3%. Al netto di imposte, IMU, spese, manutenzione e un mese di sfitto ogni due anni, il reddito scende a circa 5.600 euro, il 2% del valore.

Esempio: quanto rende davvero un bilocale da 280.000 euro

Circa 5.600 euro, il 2% del valore dell'immobile, contro il 4,3% lordo. Numeri illustrativi: IMU, spese e manutenzione dipendono dal singolo immobile.

Dati del grafico
VoceImporto annuo
Canone annuo lordo12.000 €
Cedolare secca al 21%−2.520 €
IMU−1.100 €
Spese condominiali non recuperabili−800 €
Manutenzione, stima−1.500 €
Un mese di sfitto ogni due anni−500 €
Reddito netto5.580 €

Lo stesso capitale in un portafoglio diversificato, con una regola di prelievo del 3,5%, consentirebbe di prelevare circa 9.800 euro l'anno, con oscillazioni di valore e senza garanzie. L'immobile offre un bene reale e un reddito più regolare, ma concentrato, poco liquido e da gestire. Il confronto serve a decidere consapevolmente, senza dare per scontata nessuna delle due strade.

Per l'accumulo: una persona di 45 anni vuole prelevare 24.000 euro l'anno da quando ne avrà 60. Ha 250.000 euro investiti e risparmia 1.000 euro al mese. Con un rendimento reale ipotizzato del 3% annuo arriverebbe a circa 613.000 euro, contro i 686.000 necessari. Per colmare la differenza servono circa 1.330 euro al mese, oppure tre anni in più, oppure un obiettivo più basso.

Limiti e aspetti da approfondire

  • Rendimenti, inflazione e prelievo sono ipotesi, non previsioni. Il piano si rivede ogni anno.
  • La successione di rendimenti negativi all'inizio dei prelievi pesa più della media: per questo serve una riserva.
  • Imposte su affitti, plusvalenze e prestazioni previdenziali vanno verificate con il commercialista.
  • Le somme versate nei fondi pensione sono disponibili prima della pensione solo nei casi di anticipazione e riscatto previsti dalla legge.

Fonti

Calcoliamo il capitale per la rendita che vuoi

Nel primo confronto mettiamo in fila fonti di reddito, capitale attuale e risparmio, e vediamo quanto manca.